Il monumento ai Caduti in guerra

Opera di Antonio Bortone

Il monumento ai Caduti in guerra

Scheda di dettaglio

Tuglie è stato uno dei primi Comuni della provincia di Lecce ad erigere il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale. Per raggiungere questo scopo, venne costituito un Comitato pro Monumento che raccolse più di 70 mila lire offerte dai cittadini con sottoscrizione spontanea. Il Consiglio Comunale, con deliberazione del 29 novembre 1921, autorizzò il Comitato ad occupare il luogo prescelto in Piazza Garibaldi per la costruzione del monumento.

In quella seduta, Giuseppe Chetta, muratore, primo sindaco socialista di Tuglie, dette lettura della domanda e presentò la pianta della piazza dov'era segnato il luogo sul quale doveva sorgere il monumento "Ai valorosi Fratelli di Tuglie, gloriosamente caduti sul campo dell'onore per una più grande e forte Italia". Il sindaco colse l'occasione per esprimere il suo compiacimento ed il plauso all'opera del Comitato per il monumento, che sarebbe rimasto ad imperitura memoria dei gloriosi caduti di Tuglie.

Il Consiglio Comunale autorizzò l'occupazione del suolo ed il Comitato, su indicazione del Cav. Ambrogio Piccioli, incaricò lo scultore Antonio Bortone, originario di Ruffano, che aveva studiato e lavorato a Napoli e a Firenze, per la realizzazione del Monumento ai Caduti proponendo l'immagine della "Vittoria". Il famoso artista salentino nel giro di un anno portò a termine la costruzione del monumento nella bella piazza centrale di Tuglie. Il popolo partecipò numeroso alla solenne inaugurazione.

L'opera aveva la forma di obelisco, con in vetta la lampada votiva che doveva restare sempre accesa e con quattro lapidi in bronzo, con i nomi dei 97 caduti tugliesi nella guerra del 1915-1918, poste ai quattro lati. Nella parte anteriore pose una statua in bronzo raffigurante una bellissima donna, la Vittoria, che depone una corona di alloro sul monumento in pregiato marmo bianco. Novantasette caduti in guerra non erano pochi per un piccolo paese come Tuglie!

 Nella seduta del 2 maggio 1923, il Consiglio Comunale di Tuglie aveva deliberato l'istituzione del Parco della Rimembranza sul terreno di proprietà comunale denominato Cazzillo oCalate, nel quale sarebbero stati piantati tanti alberi per ciascun caduto tugliese. L'anno successivo quel terreno fu riconosciuto poco adatto allo scopo e si cercò un suolo migliore. Antonio Bortone nel 1924, oltre a quello di Tuglie, realizzò altri tre monumenti ai caduti e precisamente nei Comuni di Parabita, Ruffano e Calimera. L'artista di Ruffano affermò il suo grande valore a Biella con il busto di Quintino Sella, a Firenze con il monumento a Gino Capponi, a Torino con il busto al Conte di Cavour e a Maglie con il monumento a Francesca Capece.

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